Aiutare un manager a comprendere i diversi stili di leadership

by | Feb 14, 2022 | Idee, Strumenti di coaching, Team coaching

A cura del professor David Clutterbuck

teamwork - un gruppo di 4 colleghi che lavorano e discutono assieme

Il modo in cui un manager si comporta in ogni situazione specifica dipende da molti fattori, compreso il tempo necessario per la preparazione, ma i due fattori più significativi sono lo stile che predilige (in termini di preferenza) in generale e la gamma di opzioni che ha acquisito nel tempo. Il ruolo di un coach o mentore è quello di aiutarli a diventare più consapevoli delle loro preferenze e opzioni, in modo che possano ampliare la gamma di risposte e selezionare quelle più appropriate ed efficaci per ogni situazione. 

Il modello dei Sei Stili di  intervento di John Heron, che risale al 1975, è un modo pratico per abbinare intuitivamente lo stile e l’approccio alla situazione e all’individuo al suo interno.

Identifica due stili principali di intervento manageriale: Facilitativo e Autorritario, ciascuno con tre sotto-stili.

Lo stile autoritativo, come suggerisce il nome, descrive le persone a cui piace prendere il comando. Le tre scelte che hanno sono:

  • Prescrittivo: definire per il dipendente cosa deve essere fatto e come (anche se non viene indicato necessariamente il perché);
  • Informativo: attingere all’esperienza personale per mostrare al dipendente cosa fare e a cosa prestare attenzione;
  • Confronto: sfidare il loro pensiero, a volte in modo aggressivo, per aiutarli a pensare in modo indipendente.

 

Lo stile facilitativo parte dal presupposto che i riporti diretti sappiano cosa devono fare e come farlo. I tre approcci in questo caso sono:

  • Catartico: intervenire quando sono bloccati o frustrati, dando loro il supporto emotivo per superare i loro blocchi emotivi e trovando insieme una soluzione;
  • Catalitico: aiutare il diretto referente a scoprire e riflettere sui propri punti di forza e di debolezza, utilizzando questa conoscenza per trovare il percorso da intraprendere;
  • Supportivo: aiutare il collaboratore a costruire la propria fiducia, autostima e senso di contributo all’interno del team.

 

Il coach o il mentore possono aiutare ed intervenire:

  • Incoraggiando il manager a riflettere sulle proprie convinzioni e sulla propria esperienza di come le persone reagiscono ai diversi stili in situazioni diverse;
  • Chiedendo “In questo momento di cosa ha bisogno il tuo riporto diretto per lavorare nel miglior modo possibile?”
  • Chiedendo: “Cosa potresti imparare provando uno stile diverso o scegliendo opzioni diverse?”
  • Rivedendo con il manager la sua esperienza con questi esperimenti, incluso l’utilizzo del feedback con il dipendente.

POTREBBE INTERESSARTI

Incarnare una mentalità da coach

Incarnare una mentalità da coach

Una nuova ed importante competenza è stata aggiunta alle Competenze fondamentali di ICF, pubblicate a novembre 2019, e cioè incarna il coaching mindset.   Investire su te stesso in qualità di coach è della massima importanza poiché l'industria del coaching continua a...

2022 ICF Global – Studio sulla consapevolezza dei clienti

2022 ICF Global – Studio sulla consapevolezza dei clienti

A livello globale, i motivi più frequentemente citati per la partecipazione ad un programma di coaching sono stati: il ​​miglioramento delle capacità comunicative (37%),  seguito dal miglioramento dell'equilibrio tra lavoro e vita privata  e dall'aumento...

Funzioni di leadership: chiavi per cambiare le dinamiche del team

Funzioni di leadership: chiavi per cambiare le dinamiche del team

A cura del professor David Clutterbuck Un documento fondamentale sulle funzioni di leadership identifica 15 funzioni suddivise in due fasi mutuamente dipendenti dell'attività del team (Morgeson et al, 2009). La prima fase, denominata transizione, consiste in attività...