Team coaching: a cosa serve?

by | Mar 31, 2022 | Idee, Team coaching

A cura del prof. David Clutterbuck

Il coaching one-to-one è un modo molto potente per aiutare i coachee a riflettere su situazioni o problemi che influenzano le loro prestazioni e il loro benessere. Ma concentrarsi solo sull’individuo e su ciò che sta accadendo a loro internamente, è solo una parte del quadro. 

A team

Durante le proprie sessioni i coach davvero efficaci si rivolgono non solo all’individuo, ma ai sistemi, di cui fanno parte. Il cambiamento individuale sostenibile può spesso essere raggiunto solo se anche i sistemi che li circondano cambiano per supportare e rafforzare nuovi comportamenti, priorità e modi di pensare.

Lo studio evidenzia che le prestazioni individuali dipendono molto di più dall’ambiente legato al team di quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, le elevate prestazioni individuali di una o più persone in un team non portano necessariamente a prestazioni elevate nel complesso, anzi a volte può essere il contrario.

Il team coaching è emerso negli ultimi decenni come un modo pratico per applicare i principi del coaching alla squadra nel suo complesso. Consente al team di:

  • Sviluppare un clima di sicurezza psicologica, favorevole all’apprendimento collettivo. I membri del team imparano ad avere un dialogo aperto, a condividere preoccupazioni e paure ed a lavorare in un ambiente costruttivo ed empatico. Di conseguenza, costruiscono livelli più profondi di fiducia e una maggiore qualità in termini di collaborazione;
  • Ottenere maggiore chiarezza e coerenza intorno alle priorità, ciò che è più importante per il team, ovvero che deve raggiungere collettivamente. Uno dei segni che un team ha successo in questo è che gli individui mettono regolarmente le priorità del team davanti alle proprie priorità personali;
  • Comprendere meglio i processi che sono alla base del modo in cui il team lavora e identificare i modi per migliorarli. Il team coaching aiuta il team a mettere in discussione e convalidare i propri presupposti, con il risultato che spesso emergono modi di lavorare radicalmente nuovi;
  • Gestire tutti e tre i tipi di conflitto (attività, processo e relazione) in modo costruttivo, in modo che il conflitto diventi un motore di prestazioni, piuttosto che una barriera;
  • Comprendere e valorizzare il contributo che ogni membro può dare e come sostenersi a vicenda nel creare situazioni in cui ciascuno possa utilizzare i propri punti di forza;
  • Esplorare la cultura del team e aiutalo a evolversi in linea con l’ambiente che è in continua evoluzione, pur consentendo a tutti di mantenere la propria autenticità personale;
  • Aumentare il livello di creatività e innovazione;
  • Gestire la propria reputazione all’interno e all’esterno dell’organizzazione;
  • Migliorare l’efficacia della comunicazione, sia tra i membri del team che con gli stakeholder esterni;
  • Sviluppare un obiettivo comune e condiviso;
  • Diventare più resilienti rispetto ai potenziali ostacoli ed alle battute d’arresto;
  • Regolare la gestione del tempo (ottenendo un migliore equilibrio tra attenzione al passato, presente, prossimo futuro e futuro a lungo termine).

Poiché tutti nel team imparano e riflettono insieme, i team che abbracciano il team coaching tendono a dimostrare un’energia più focalizzata e collettiva. Man mano che imparano insieme – e si sostengono a vicenda nell’apprendimento – possono utilizzare situazioni lavorative reali per mettere in pratica quanto appreso, incorporando così nuove competenze. In genere, il co-coaching diventa un’attività di routine.

Il team coaching non è sempre trasformativo. Né è la risposta per tutti i problemi legati alle prestazioni dei team. Se il team è solo un gruppo di persone che lavorano insieme, ma non ha alcun desiderio di miglioramento collettivo, allora l’impatto potrebbe essere molto limitato. Allo stesso modo, se il team leader non accetta che il cambiamento coinvolga anche lui o lei, il team coaching non è necessariamente un approccio pratico.

Dove il team coaching generalmente è efficace offre ottimi risultati?:

  • Un nuovo team che  si sta formando ed ha bisogno di iniziare e mettersi in gioco;
  • Un team che non sta lavorando nel modo più efficace possibile e il team leader e i membri del team concordano sul fatto che vogliono migliorare;
  • Un team che lavora assieme da molto tempo, ha perso lo smalto e vuole riconquistarlo;
  • Un top team vuole diventare un modello per il resto dell’organizzazione.

Ciò che il team coaching può fare in tutti questi casi è ri-energizzasi, ri-focalizzarsi e creare abitudini collettive di successo.

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